Staylite: l'essenza dello stile della leggerezza
Questo sito utilizza i cookie anche di terze parti che ci aiutano a fornire i nostri servizi, clicca su +Info per saperne di più
Continuando sul sito o premendo su OK presti il consenso all'uso dei cookie
RITRATTI DI STILE > LA PASSIONE DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA

LA PASSIONE DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA



21 Febbraio 2017
 
LA PASSIONE DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA -
Sappiamo che quando il sacro fuoco si accende, non c’è più altra passione che ci distolga da esso. E se il sacro fuoco si chiama recitazione, allora può rischiare di bruciarti ma anche, come nel caso del nostro nuovo litestyler, di arderti dentro. Ed è questa la storia di Stefano Annoni che forse mosso dall’invidia di essere solo spettatore, decide, per la necessità di raccontare, di iniziare a giocare la partita dell’attore. Una partita che non è sempre semplice giocare. Perché a volte è dura e piena di ostacoli come quando si muovono i primi passi nel tempio della recitazione che ha il nome di Paolo Grassi. Oppure quando ti ritrovi sul palco a vivere l’esperienza di essere “lasciato in mutande” dai compagni di scena. Ma il recitare è anche quel “gioco” che ti permette di esprimerti in mille modi diversi, fonte di ricchezza e di eclettismo. Del resto, questa è l’arte della recitazione che divampa in qualsiasi set cinematografico e televisivo, ma ancor di più su un palcoscenico teatrale. Il teatro per Stefano è vita perché è “essenziale e semplice…vivo e presente”. E nonostante oggi in Italia sia molto difficile fare teatro “indipendente” che renda “indipendenti”, lui crede che si possa costruire una progettualità legata a questa forma d’arte recuperando proprio la sua antica propensione “sociale, aggregativa e di riflessione”. E non è un caso, forse, che per lui l’essere leggero significhi proprio aver fatto tutto al meglio delle sue possibilità.    
 

Quando si è acceso in te il sacro fuoco della recitazione?
Credo di aver provato il primo fuoco da spettatore. Amavo andare a teatro, anche se soffrivo terribilmente a non poter “giocare la partita”. A ripensarci oggi forse la mia era più invidia. Poi il fuoco si è trasformato ed è diventato qualcosa di più profondo e maturo, qualcosa di sacro, per l’appunto, che si è espresso nella necessità di raccontare. Sicuramente, le prime volte che mi sono messo in gioco, mi sono scottato. Come ad esempio quando ho iniziato da ragazzino, grazie al mio primissimo maestro Giacomo Puzzo. E poi, continuando con la metafora del fuoco, l’ustione vera e propria è arrivata tra le mura della Paolo Grassi di Milano. È un fuoco che può essere anche molto pericoloso perché quando non riesci a fare, ti butta giù e quando ricominci non vorresti più smettere.
 
Cosa ha significato per te formarti in un tempio come la Paolo Grassi di Milano?
Ha significato l’inizio, l’incontro con un mondo fatto di studio, sudore ma anche grande leggerezza e divertimento. Posso definirla “la mia infanzia teatrale”. Quando mi sono presentato al provino per entrarci mi ero preparato bene ma in fondo era un gioco per me e l’ho affrontato anche con estrema leggerezza. Che fosse un tempio sacro non me ne rendevo tanto conto all’epoca. Studiare lì ha significato abituarsi a svegliarsi e uscire di casa alle 6 di mattina per tornare non prima delle 21. È stato il punto di partenza, il debutto con uno spettacolo, la scoperta dell’amore per l’analisi del testo e la coscienza delle potenzialità comunicative del mio corpo e della mia voce. Alla Paolo Grassi ho amato i miei maestri e compagni di viaggio, poi li ho odiati, amati e di nuovo odiati prima di capire cosa c’era di buono da “rubare” da loro e cosa no, e quanto tutto questo potesse aiutarmi a superare difficoltà e ostacoli.
 
Se fossi su una torre e potessi tenere uno tra teatro, cinema e televisione, quale sceglieresti?
Sceglierei senza dubbio il Teatro. Amo il Cinema, un po’ meno la Televisione, ma il Teatro è essenziale e semplice. Basta essere in due ed è Teatro. È l’unico dei tre a essere vivo e presente. Te lo puoi portare dove vuoi e tutti, in realtà, lo pratichiamo nella vita di ogni giorno, usando tecniche diverse. Ad esempio, anche mio fratello che a Natale mi racconta delle esilaranti uscite dei suoi figli in qualche modo fa Teatro. Il Teatro è la base. Come attore non credo ci debbano essere differenze nel modo di affrontare un personaggio televisivo o teatrale, il fuoco iniziale è lo stesso poi è una questione di stile e volume.
 
In una tua intervista su Vogue di qualche tempo fa, raccontavi che una tua professoressa della Paolo Grassi ti diceva che quando l'attore non è ben diretto o non è sostenuto dai compagni di scena viene "lasciato in mutande". Ti è mai successo di essere stato lasciato in mutande?
Purtroppo la leggerezza viene spesso confusa con la cialtroneria. E mi è capitato di rimanere solo, quasi “senza le mutande”. Una volta ho dovuto preparare il personaggio di Romeo in 5 giorni e il regista non era presente e partecipe ma costantemente impegnato a scrivere al suo computer. Nel caso particolare di quell’intervista, invece, si parlava di mutande in senso letterale… e meno male! Era il mio unico costume di scena per un’ora e mezza di spettacolo tra le “grinfie” di Angela Finocchiaro e Maria Amelia Monti, in una commedia di Cristina Comencini. Ci sono poi anche dei casi in cui essere “attore in mutande” è fonte di ricchezza, ma questo può avvenire solo dopo aver investito grande impegno e fatto tante prove. In quel caso, si entra in scena leggeri, liberi, sicuri del grande lavoro fatto e di quello che si vuole raccontare, pronti a reagire e anche a modificare lo spettacolo in corso.
 


Qual è stata la parte che ti ha dato maggiore soddisfazione nella tua carriera?
Ci sono diversi personaggi cui sono legato, ma se devo sceglierne uno non può che essere il Peppino Impastato creato con la direzione di Paolo Trotti in “AUT-un viaggio con Peppino Impastato”. Lo abbiamo disegnato come uomo, più che come icona. Abbiamo cercato di ricreare luci e ombre del suo carattere, senza mai perdere la direzione della sua lotta e l’ironia dei suoi sberleffi. In scena sono solo, ma fatico a chiamarlo monologo perché ci abbiamo lavorato come una squadra, parlo delle compagnie ArteVox e Linguaggicreativi. Per interpretarlo ho lavorato sulla musicalità e la fisicità “siciliana”, ispirandomi al cabaret di Lenny Bruce e ad alcuni amici oltre che scavando dentro di me. In scena usiamo tanti stili diversi e questo mi porta a dover essere pronto a cambiare velocemente. Amo il personaggio, ma amo anche tutto lo spettacolo o meglio il progetto. Fatico a scindere questi elementi, forse è per questo che mi sento così legato a questo personaggio più che ad altri. Difficile che mi diverta a fare un personaggio se lo spettacolo nel suo complesso non mi convince e non ha progettualità. Non sono state tutte rose e fiori, intendiamoci, ma ancora oggi Peppino e AUT girano l’Italia e noi ne siamo orgogliosi.
 
Per l’appunto, tu fai parte anche della compagnia ArteVoxteatro. Che tipo di progettualità teatrale affrontate? E quali sono gli ostacoli che oggi vi trovate a dover superare nell'ambito della cultura teatrale?
In realtà faccio parte di più compagnie, ArteVox Teatro, Linguaggicreativi, LattOria, Compagnia dei Cipressi, Rebelious Subject. Oggi per il circuito “indipendente” è difficilissimo sopravvivere, scusate il gioco di parole, indipendentemente, quindi siamo costretti a saltare da una parte all’altra e in mezzo a fare cassa con mille compromessi. Gli ostacoli sono enormi; se non fossimo spinti dal famoso “Sacro Fuoco” di cui parlavamo prima sarebbero moltissimi i momenti in cui sentiremmo di  dover lasciar perdere. Le difficoltà sono principalmente economiche, causate dal poco spazio all’interno di teatri, stagioni e circuiti sempre blindati. A guardare oggi i cartelloni dei teatri italiani girano sempre gli stessi titoli e gli stessi nomi. Sembra che nessuno abbia voglia di investire sul cambiamento, ma che tutti corrano solo a tappare dei buchi con nomi altisonanti. A mio avviso, non esiste una vera progettualità culturale in Italia. Sono convinto che se per tre anni tutti i teatri togliessero dai cartelloni i nomi dei protagonisti e mettessero in evidenza i titoli degli spettacoli e il nome delle compagnie la gente si abituerebbe e lentamente cambierebbero le cose. È un’idea folle che mi frulla nella testa da un po’…ma mi piacerebbe davvero provare e vedere che cosa succederebbe. Detto ciò, fatti i conti della serva, ci rimbocchiamo le maniche, cerchiamo uno spazio e lavoriamo tra di noi a quello che ci piace, a quello che più ci rappresenta. Capita di affrontare temi legati alla memoria, al teatro civile, ma non solo, anche commedie, spettacoli per bambini. Essendo così indipendenti possiamo anche lasciarci guidare dall’ispirazione.
 
Cosa servirebbe per superare tali ostacoli?   
Una progettualità dai piani alti. Il teatro senza fondi non può sopravvivere. La logica con cui questi vengono distribuiti non può essere né clientelare né sulla base degli incassi di un teatro. Il Teatro non deve dimenticare la sua funzione sociale, aggregativa e di riflessione. Non ho una bacchetta magica, ma è da questi pochi principi che partirei per cercare soluzioni. Il punto di partenza credo debba essere la scuola. I giovani devono essere educati all’arte del teatro, non perché altrimenti io non lavorerei, ma perché fa bene alla formazione. Devono andare a teatro e fare teatro nelle scuole. Gli insegnanti devono prepararsi e scegliere spettacoli corretti per loro. I teatri devono creare convenzioni e agevolare le classi e anche gli incontri di approfondimento. Bisogna mostrare la magia del dietro le quinte e, perché no, anche delle prove!
 
Sul tuo sito ti definisci attivo nel "teatro, cinema, televisione, web e varie". Cosa c'è in quel varie?
Attore, per come lo concepisco io, è un essere poco definibile. Tutto quello che si può fare, lui dovrebbe saperlo fare o almeno fingere benissimo di saperlo fare. La sua essenza è quella camaleontica. Per questo mi diverto a spaziare vestendomi da Drag Queen indossando un tacco 12, presentando serate Burlesque e chissà che cos’altro farò in futuro. E anche quando faccio uno spettacolo dai contenuti importanti cerco di farli passare senza annoiare e, perché no, divertendo.

Intervista a cura di Cristiana Giacchetti
Foto di Francesco Pizzo
Special Thanks to: Scuola di teatro  Linguaggi Creativi
 


 
RITRATTI DI STILE
LA FORMA DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
24 Aprile 2018
"Ideare innovazione e progettare con semplicità". Così il designer e architetto Enrico Azzimonti definisce la sua unicità. Dalla progettazione architettonica all'industrial design il nuovo litestyler ci parla dei suoi progetti e della sua idea di design
L'INTENSITA' DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
20 Febbraio 2018
La danza per Federica Capra è il modo più naturale per esprimere le sue emozioni. Ma svestiti i panni del ruolo che interpreta, la nuova litestyler desidera subito riappropriarsi di se stessa, l'unica cosa cui non riuscirebbe mai a rinunciare!
LA SENSAZIONE DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
05 Dicembre 2017
Molti lo definiscono "elfo dei boschi" per la sua capacità di creare sensazioni magiche, surreali e oniriche in qualsiasi contesto lui intervenga. Stiamo parlando di Rudy Casati, floral designer di fama internazionale e nuovo litestyler.
L'OSSERVAZIONE DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
10 Ottobre 2017
Di certezze il nuovo litestyler, Giuseppe Verzicco, ne ha avute sempre poche, tranne una: fare l'attore e lavorare nel mondo del musical. A 25 anni raggiunge l'obiettivo e interpreta il primo ruolo cantato, Sky, giovane personaggio nel musical icona 'Mamma Mia!'.
LA CONDIVISIONE DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
18 Luglio 2017
L'essenza del cucinare per Diana Lee, cake designer e nuova litestyler, è data nel 90% dalla tecnica ma dal 10% da ciò che chiama "la magia che c'è intorno"...
LA TECNICA DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
06 Giugno 2017
Leonildo Contis, nuovo litestyler e pasticciere, ci racconta la sua visione del fare pasticceria: un'idea fatta di sperimentazione, innovazione e senso estetico che vuole "lasciare senza fiato" ancor prima di "appagare il palato".
LA RESILIENZA DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
18 Aprile 2017
Caleidoscopica,imprevedibile ma costantemente leggera. La nostra nuova litestyler, Irene Pollini Giolai, è una donna forte della sua fragilità e appassionata della sua emotività che riscopre nella resilienza la propria unicità.
L'EQUILIBRIO DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
21 Marzo 2017
Ogni volta che interpreta un personaggio, Francesca Pierpaoli, gioca ad essere qualcuno di diverso, impegnandosi a rendere ogni rappresentazione unica e irriproducibile. Ma c'è anche la donna dietro le quinte, che sveste gli abiti di scena e torna alla vita reale...
LA PASSIONE DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
21 Febbraio 2017
Per Stefano Annoni il teatro è vita perché è "essenziale e semplice, vivo e presente". Ma quando si è acceso il sacro fuoco della recitazione nel cuore del nostro litestyler?
L'ESPERIENZA DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
17 Gennaio 2017
Norbert Niederkofler, chef altoatesino e nuovo litestyler, trova nel suo approccio alla cucina il suo differenziale di unicità, fatto di tradizione, tipizzazione culturale e sperimentazione.
L'ECLETTISMO DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
22 Novembre 2016
Dalla ricerca finanziaria con il pallino per l'innovazione artigianale all'insegnamento accademico, fino al progetto Kahuna Project per far rivivere un'intuizione futurista. E' la poliedricità il segreto della nuova litestyler, Alessandra Ricci.
L'ATTITUDINE DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
18 Ottobre 2016
Siamo entrati nel mondo di Luca Perri, nuovo litestyler e giovane astrofisico, che ribalta ogni stereotipo della figura dello scienziato e che con passione e leggerezza riesce a raccontare, a grandi e piccini, i misteri della scienza.
L'ESPRESSIVITÀ DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
20 Settembre 2016
Per Sergio Carnevale, musicista e nuovo ambassador dello stile della leggerezza, la musica non è replicabile ma legata all'espressività del momento in cui la si esegue, senza filtri, solo libertà di potersi esprimere.
IL TRASFORMISMO DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
19 Luglio 2016
Con il suo lavoro trasforma gli ambienti rendendoli lo specchio dell'unicità dell'individuo che li abiterà. Non c'è quindi aggettivo migliore di "trasformista" per esprimere l'essenza di Giovanna Carboni, architetto e ambassador dello stile della leggerezza
L'ACCESSIBILITÀ DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
21 Giugno 2016
Federico Poletti, nuovo ambassador dello stile della leggerezza, ci racconta del suo progetto editoriale, ManIntown, e della sua visione del concetto di litestyle applicato al mondo maschile.
IL MINIMALISMO DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
23 Maggio 2016
Virginia Di Giorgio, nuova ambassador dello stile della leggerezza, ha trasformato la sua passione per l'arte in qualcosa di più di un progetto professionale: Virgola, il suo personaggio, tocca il cuore della gente per la profonda intelligenza artistica di quanto comunica.
L'INNOVAZIONE DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
19 Aprile 2016
Pierpaolo Perretta, all'apice della sua carriera, abbandona giacca e cravatta e, con un colpo di testa, indossa i panni di MrSaveTheWall: nasce così una nuova forma di street art che affronta concetti forti e complessi attraverso la leggerezza del messaggio.
LA TENACIA DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
31 Marzo 2016
Si definisce molto contraddittoria, una donna che vive in bilico tra il pieno e il vuoto senza vie di mezzo. Ecco chi è Liw Volpini, nuova ambassador dello stile della leggerezza, che si esprime pienamente nella leggerezza della sua intelligente arte della sottrazione.
LA TRASFORMAZIONE DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
16 Febbraio 2016
Per Élise Lefort la vita è trasformazione, un continuo cambiare pur rimanendo sempre la stessa. Ma qual è il segreto per accogliere le sfide e creare sempre nuovi punti di vista?
LA SUGGESTIONE DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
15 Dicembre 2015
Ragione e creatività. Studio e sperimentazione. Una borsa per Benedetta Bruzziches non è un semplice oggetto, ma è prima di tutto una suggestione, un'interpretazione di un'emozione, una storia.
L'IMPERFEZIONE DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
20 Ottobre 2015
Ricerca di un equilibrio assente e coinvolgimento dell'osservatore nel completamento dell'opera. Così nascono le opere di Matteo Negri
L'ENERGIA DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
22 Settembre 2015
A lui piace stupirsi della vita. Ed è questa la sensazione che nasce quando si incontra Francesco Ballestrazzi, poliedrico e talentuoso hat designer.
L'IMMEDIATEZZA DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
21 Luglio 2015
Virginia Simoni, food blogger, ci parla della sua passione per il cibo e la sperimentazione in cucina, di come ogni piatto sia in fondo un po' come un'opera d'arte.
L'ESSENZA DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
19 Maggio 2015
Convinzione, autenticità, visionarietà creativa e grande coraggio: questo il mix di caratteristiche che contraddistinguono Stefania Lucchetta, nuova ambassador dello stile della leggerezza.
L'ESSENZIALITA' DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
21 Aprile 2015
Da bambina guardava con adorazione le pagine delle riviste sognando di diventare una stylist. Così Giulia Di Giannantonio costruisce un mondo fatto di abiti e accessori per raccontare l'essenza delle persone attraverso l'essenzialità dello stile.
L'UNICITA' DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
17 Marzo 2015
Critico e curatore d'arte, ma anche mentore di giovani talenti artistici, Ivan Quaroni promuove un'arte dalla semplice e immediata comprensione che non abbia bisogno del libretto di istruzioni per essere raccontata...
LA CREATIVITÀ DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
24 Febbraio 2015
Tedesche di nascita, ma inglesi d'adozione, Daniela & Annette Felder, stiliste eclettiche e nuove ambasciatrici dello stile della leggerezza, sperimentano la loro dirompente creatività non solo nella creazione di abiti...
LA SOTTRAZIONE DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
10 Febbraio 2015
Scenografa, costumista teatrale ma da diversi anni anche interprete di testi poetici in cui le parole s'intrecciano alla musica. Ed è proprio in questo spazio di espressione, che Erika Carretta esprime tutto il suo stile della leggerezza
LA CONTAMINAZIONE DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
27 Gennaio 2015
Scenografo, progettista, trasformista, contaminatore… Il nuovo ambassador, Aurelio Colombo, ci racconta come interviene negli spazi e ne esalta il potenziale inespresso.
LA VISIONE DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
09 Dicembre 2014
Ha ventinove anni, forte e decisa. A tratti algida e a volte passionale. È questa Anja Tufina, style blogger visionaria, che riesce a cogliere opportunità in qualsiasi situazione, seguendo il suo desiderio di sperimentare strade diverse.
L'IRONIA DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
25 Novembre 2014
Il suo approccio, alla vita così come allo stile, potrebbe apparentemente sembrare una non filosofia, ma come ci spiega Lucia Del Pasqua, style-blogger, "dietro una non filosofia c'è sempre una precisa intenzionalità!"
LA SPERIMENTAZIONE DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
11 Novembre 2014
Flessibilità, sperimentazione e creazione sembrano essere le parole chiave dell'esperienza artistica di Simone Mocenni Beck, nuovo ambassador dello stile della leggerezza.
LA CONDIVISIONE DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
28 Ottobre 2014
Avere passione per l'arte non vuol dire per forza voler fare l'artista. Per Chiara Chiara significa raccontare le vite di quelli che l'arte la fanno, e nella sua intervista ci racconta la sua leggera visione di cosa debba essere oggi un'opera d'arte contemporanea.
LA LIBERTÀ DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
14 Ottobre 2014
"La migliore parola è quella che non si dice". Recita così il detto siciliano che per Nazzareno Brischetto, jazzista per professione oltre che per passione, riassume il suo significato dello stile della leggerezza.
LA COERENZA DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
30 Settembre 2014
Essere coerenti non vuol dire essere sempre uguale a se stessi, tutt'altro. Secondo Barbara Postir, nuova ambasciatrice della leggerezza, significa cambiare assumendosi la responsabilità delle proprie scelte e compiere imprese che sembravano insormontabili.
IL TEMPO DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
25 Luglio 2014
Un giorno Angelica Montalbano entra dal suo ottico di fiducia e scrive una frase che insieme a tante altre interpretazioni dello stile della leggerezza approda a Milano, e fa vincere a lei e suo padre il premio di una giornata di consulenza con il team di Diego Dalla Palma.
LA RESPONSABILITÀ DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
22 Luglio 2014
Uomo eclettico, amante della cultura, attento osservatore dei contesti in cui viviamo, per il quale la leggerezza responsabile diviene la vera arma di rinnovamento.
LA PERSEVERANZA DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
08 Luglio 2014
A ventuno anni va contro ogni aspettativa e non segue le orme del famoso padre. Sostiene le sue capacità artistiche, diviene una Food Stylist quando ancora non esisteva il mestiere, cioè la cuoca delle pubblicità, e sposa chi quelle orme paterne le aveva già seguite...
L'INAFFERRABILITÀ DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
27 Giugno 2014
Lo scambio, l'osservazione e l'indagine di prospettive nuove sono alla base della professione, ma prima di tutto passione, la fotografia. Ciò che spinge il fotografo Ivan Sarfatti a scattare è un inesauribile e sano 'egoismo' di raccontare storie...
LO STUPORE DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
10 Giugno 2014
Romanticismo, essenzialità e coraggio si fondono nell'identità di Viviana Valla, nuova ambasciatrice della leggerezza. "Volevo fare la pittrice e l'ho fatto", ci dice mentre racconta di sé, e la sua iniziale timidezza lascia il posto alla sua grande tenacia…
IL GIOCO DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
27 Maggio 2014
Fin da piccola amava travestire i suoi amici e ricreare dei finti set. Poi la sua passione infantile è divenuta una professione. Beatrice Marchi, giovane artista multimediale, ci racconta della sua indagine delle identità.
LA VITALITÀ DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
13 Maggio 2014
Per Gaia Gasparetto, community manager, vitalità è sinonimo di leggerezza. Sempre alla ricerca di innovazione, quando è a corto di idee lei prende la valigia e parte per cercare nuova ispirazione...
LA CREDIBILITÀ DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
28 Aprile 2014
"Mi sono proprio divertito a raccontare Futura!" Giuseppe Fontana, giovane illustratore partenopeo, ci spiega come, matita alla mano, ha plasmato un oggetto nel personaggio di una storia a fumetti...
LA SEMPLICITÀ DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
03 Aprile 2014
Un giorno riceve una telefonata da una sua amica e parte dalla Sicilia con il suo zaino per un colloquio da stylist a Milano. "Pensavo di tornare indietro in giornata" e invece l'hanno presa, ha dormito in Stazione Centrale ed è iniziata la sua carriera da style editor...
IL PESO DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
31 Marzo 2014
Vanni Cuoghi inizia la carriera di artista tardi, nonostante da bambino riproducesse con maestria i Tarzan dei fumetti e le figure di Michelangelo. Ha sempre sentito la responsabilità del suo talento. Alcuni lo definiscono un Acquario freddo e calcolatore…
LA VERSATILITÀ DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
28 Marzo 2014
Achille Bonito Oliva ha definito i suoi lavori "Un'affermazione identitaria attraversata dal senso del gioco e dell'ironia", ed è così che ci accoglie Loredana Galante, canticchiando un'aria de le Nozze di Figaro…
IL CARISMA DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
27 Marzo 2014
Lo raggiungiamo sul set di registrazione del suo programma televisivo, Come si cambia Academy. Si sentono composti brusii, passi veloci, tutti si muovono in rispettosa quiete...
IL GUSTO DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
26 Marzo 2014
Urla, risate e ancora urla. Centro di Bologna, dietro Piazza Maggiore, incontriamo Bruno Barbieri mentre si mischia tra la folla, ride e scherza con i passanti che gli chiedono consigli: "mia moglie dice che il prezzemolo non va usato, ma io lo metterei ovunque...
L'AUTENTICITA' DELLO STILE DELLA LEGGEREZZA
25 Marzo 2014
Intervistare Benedetta Barzini è come essere su una giostra dell'anima: tenti di 'spogliare' un personaggio senza età, di scavare nella sua corazza, ma lei è imperturbabile e ad essere svestito sei proprio tu...
INIZIAMO DALL'INIZIO!
21 Marzo 2014
"La leggerezza per me è aver macinato il pesante..." così ci ha raccontato Benedetta Barzini, modella icona degli anni 60 e oggi autorevole docente e giornalista di moda
  • STILE LEGGEREZZA INNOVAZIONE MINIMALISMO IDENTITA' RICERCA FUTURO CREATIVITA' PERSONALIZZAZIONE ENERGIA INTENSITA' ARMONIA VISIONARIO VERSATILITA' LIBERTA' AVANGUARDIA ESPLORARE SPERIMENTARE SPERIMENTAZIONE IMMAGINAZIONE A-TEMPORALITA' A-TEMPORALE ESSENZIALE